Articoli: Bando Agrisolare 2026

Ultima Occasione PNRR. Contributi fino all’80% per il Fotovoltaico
Il settore agricolo italiano si trova di fronte a una svolta decisiva per l’efficienza energetica. Il Ministero dell’Agricoltura ha ufficializzato il Decreto Ministeriale 17 dicembre 2025, n. 0681806, dando il via alla quarta e ultima edizione del bando Parco Agrisolare.
Con una dotazione finanziaria di circa 789 milioni di euro derivanti dal PNRR, questa misura rappresenta l’ultima finestra di opportunità per installare impianti fotovoltaici sui tetti di edifici agricoli con incentivi a fondo perduto senza precedenti.
Cos’è il Parco Agrisolare e cosa finanzia?
Il bando finanzia l’installazione di impianti fotovoltaici sulle coperture di fabbricati strumentali all’attività agricola, zootecnica e agroindustriale. L’obiettivo è duplice: ridurre drasticamente i costi energetici delle imprese e promuovere la transizione ecologica senza consumo di suolo agricolo.
Oltre ai pannelli solari, il contributo copre interventi complementari fondamentali:
- Rimozione e smaltimento amianto/eternit dai tetti.
- Rifacimento delle coperture con isolamento termico e sistemi di ventilazione.
- Installazione di sistemi di accumulo (batterie) per stoccare l’energia.
- Dispositivi di ricarica per veicoli elettrici e macchine agricole.
A quanto ammonta il contributo a fondo perduto?
Le percentuali di aiuto sono estremamente vantaggiose e possono coprire gran parte dell’investimento:
- Fino all’80% per le imprese della produzione agricola primaria e della trasformazione di prodotti agricoli.
- Massimali di spesa competitivi: fino a 1.500 €/kWp per l’impianto fotovoltaico e fino a 700 €/kWp per le opere murarie e la rimozione dell’amianto.
Chi può partecipare?
La platea dei beneficiari comprende:
- Imprenditori agricoli (individuali o societari).
- Imprese agroindustriali.
- Cooperative agricole e loro consorzi.
- Soggetti costituiti in forma aggregata (ATI, Reti d’impresa, CER).
Novità 2026: Verrà data priorità ai soggetti che non hanno mai beneficiato dei fondi nelle edizioni precedenti e a chi è iscritto alla “Rete agricola di qualità”.
Perché agire subito? (La strategia del “Pronti al Click”)
Sebbene l’apertura ufficiale dello sportello GSE sia prevista tra gennaio e l’inizio del 2026, la data esatta non è ancora certa e i fondi verranno assegnati con procedura a sportello (ordine cronologico).
L’esperienza dei bandi precedenti insegna che le risorse si esauriscono in pochissimi giorni. Aspettare l’apertura del bando per preparare i documenti significa, quasi certamente, restare esclusi.
Cosa serve fare ora? (Checklist Documenti)
In questa fase è fondamentale raccogliere la documentazione necessaria per caricare la domanda all’istante:
- Dati Aziendali: Visura CCIAA aggiornata, DURC regolare e Partita IVA attiva.
- Immobile: Titolo di disponibilità (proprietà o affitto), visura catastale, planimetrie e foto della copertura.
- Progetto Tecnico: Relazione tecnica, schema elettrico e preventivo dettagliato.
- Strumenti Digitali: SPID/CIE del legale rappresentante, Firma Digitale e PEC attiva.
Il nostro supporto specialistico
Presentare una domanda completa e corretta è complesso: un errore formale può portare alla revoca del contributo. Il nostro gruppo di consulenti ti affianca in ogni passo:
- Verifica preliminare dei requisiti di ammissibilità.
- Coordinamento di tecnici e progettisti.
- Caricamento della domanda sul portale GSE.
- Supporto post-ammissione fino all’erogazione del fondo.
Non perdere l’ultimo treno del PNRR. Un investimento che si ripaga da solo, riducendo per sempre le tue bollette.
Vuoi una consulenza gratuita per la tua azienda agricola? Scrivici oppure ti risponderà Claudio lo specialista di riferimento.